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Accordo
tra H3G e Ericsson.
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Premessa.
H3G e Ericsson hanno annunciato nei giorni scorsi (20
gennaio 2005) un accordo che propone un nuovo modello di business
nella gestione della infrastruttura della rete radiomobile, con l'obiettivo
di massimizzare l'efficienza e la qualità del servizio, garantendo
una riduzione dei costi.
La "comunità" che segue
PeC Forum ha risposto a questo breve sondaggio in modo molto interessante.
Si ricorda che chi ha risposto poteva indicare nel questionario una sola
opzione, avendo poi la possibilità di esprimersi attraverso un
commento libero con propri pareri più articolati.
Risultati
I dati
del sondaggio elaborati sono riportati nella tavola seguente.
Il campione ha espresso alcuni pareri in modo evidente:
- l'accordo avrà effetti di esubero sul personale (39,7%
delle risposte)
- l'accordo costituirà un "esempio" che sarà seguito
da altri operatori di telecomunicazioni (25% delle risposte).
Tuttavia, va evidenziato che, con un peso analogo in termini di numero
di risposte, il campione ha indicato che:
- H3G avrà ulteriori risorse per garantire lo sviluppo del suo
business (16,3% delle risposte)
- Ericsson potrà offrire più qualità e servizi dalla
propria infrastruttura di rete (16% delle risposte).
Commenti.
I
commenti liberamente espressi via e-mail dal campione sono stati così
raccolti. Il modo - anche se sintetico - con cui sono poste molte argomentazioni
dimostrano quanto sia sentito questo argomento da parte di chi vive oggi
nel mondo tutto delle telecomunicazioni e, di conseguenza, quante siano
le attese collegate a questo innovativo accordo.
Positivi per H3G e Ericsson
- "Operazione valida strategicamente per entrambe
le società".
- "H3G ha capito che deve concentrarsi sul suo core business, cioé
i servizi mobile. Alla fine tutti gli operatori mobile dovranno seguire
questa strada, decidendo se vogliono essere bit pipe oppure se vogliono
fornire servizi. Nel secondo caso dovranno dare ad altri la gestione della
rete".
- "E' un fatto positivo, poiché focalizza entrambi i partner:
H3G sulla capacità di generare business attraverso la comprensione
dei bisogni dei propri clienti, Ericcson sulla capacità di generare
teconologia capace di soddisfare tali bisogni".
- "Ognuno si concentra sul suo core business: Ericsson sulla gestione/evoluzione
della infrastruttura Telecom, H3G su marketing e branding".
- "H3G avrà maggior focalizzazione sullo sviluppo e sul marketing
di nuovi servizi Ericsson avrà obiettivi di ottimizzazione della
gestione operativa e dell'evoluzione tecnologica".
- "H3G avrà una struttura di costo completamente diversa dagli
altri operatori, che saranno costretti a tenerne conto; la nuova struttura
ha buone potenzialità di sviluppo".
- "Potrebbe consentire a 3 una maggiore efficienza ed una maggiore
velocità di lancio di nuovi prodotti/servizi".
- "Spero in un salto di qualità di H3G. Sarebbe positivo per
i consumatori".
- "Stimola la concorrenza tra gli operatori e H3G proverà
ad essere più aggressiva".
- "E' una manovra effettuata per snellire l'azienda ora che lo start
up è concluso e che le spese per la sovvenzione dei terminali aumentano".
- "Occorre valutare la capacità di Ericcson nel gestire direttamente
la rete e soprattutto i servizi ad essa associati".
- "E’ un tipico outsourcing di funzioni non core per l'azienda
- "Corretto outsourcing di attivita' non core"
- "Nell'attuale
difficile mercato per gli operatori e i fornitori di tecnologia quella
tra ericsson e H3G rappresenta una possibile ibridizzazione reciproca
che potrebbe garantire a H3G
maggiori risorse e focus sul core business (servizio) aprendo, al contempo
anche nuove opportunita` di revenue per un "tradizionale" fornitore
di reti".
- "H3G
sarà più libera nel settore commerciale e marketing , e
lascia ad un esperto il supporto del backbone".
- "Un'operazione in chiara chiave strategica, focalizzandosi sugli
apettti più rilevanti del modello di business, la relazione con
i clienti, rendono l'infrastruttura una componente abilitante. E' possibile
prevedere altre manovre in tal senso".
- "Mi sembra un approccio innovativo rispetto lo scenario degli altri
peratori; interessante capire come andrà a finire".
- "Sinergie di questo tipo daranno origine ad una migliore qualità
nei servizi".
- "La gestione della infrastruttura di rete non è "core
business" per gli operatori, lo sviluppo però è strategico
(es: HSDPA). Quindi la scelta di H3G è ottimizzante per i costi,
ma non deve pregiudicare lo sviluppo in coerenza con l'offerta core di
servizi".
Aspetti occupazionali
- "Dal punto di vista occupazionale questo è un chiaro
sintomo dello stato di sofferenza che sta attraversando il comparto delle
telecomunicazioni".
- " E' meglio che la gestione degli esuberi sia fatta non da società
che ha un marchio molto conosciuto sul mercato".
- " Sembra che ciò sia in linea con la tendenza delle società
che hanno effettuato alti investimenti iniziali (e massicce assunzioni
di personale) a ridurre la propria struttura organizzativa".
- "I 760 tecnici saranno assunti dalla Ericsson? E se non saranno
assunti avranno difficoltà, secondo me, a reinserirsi nella H3G".
- "Dopo l'outsourcing delle risorse IT (HW, SW e servizi) assistiamo
all'outosurcing delle risorse TLC (reti, apparati e gestione). La scelta
sarà seguita da altri operatori di telecomunicazioni? Se H3G riscontrerà
effetti positivi sicuramente ci sarà interessamento da parte degli
altri operatori. Le difficoltà che vedo sono le dimensioni, ovvero
la spesa cui andrà incontro l'eventuale affittuario (la rete di
H3G e poca cosa rispetto le reti degli altri operatori)".
- " Trovo assurdo che dipendenti di una società "spremuti"
per anni si vedano all'improvviso "affittati" ad altra azienda
con evidenti implicazioni sulle loro condizioni di lavoro e salariali
(benefit, bonus, possibilità di carriera, etc).
-"L'utilizzo
di una sola azienda di manutenzione che per assurdo potrebbe manutenere
le reti di tutte le società di tlc, porterà ad un'inevitabile
esubero di personale".
- "Indubbio il rischio di esuberi di personale a medio termine, rischio
comunque sempre presente in un mercato che sara` probabilmente soggetto
nel prossimo futuro a operazioni, anche pesanti, di M&A".
- "Obiettivo finale è la riduzione del personale a discapito
di molta professionalità lasciata sul campo".
- "La notizia non mi ha fatto per nulla pensare a risvolti positivi
per i dipendenti e sarà difficile ricostruire l'entusiasmo e la
proattività che ha caratterizzato il personale di H3g durante lo
start up".
- "Speriamo che questo modello,veramente innovativo, consenta l'aumento
complessivo del business perchè la sua attuazione potrebbe altrimenti
comportare diminuizione del lavoro nei settori della fornitura dei servizi
tecnici ai gestori da parte di moltissime piccole e medie realtà
che si vedrebbero soppiantate dal grosso fornitore la cui forza lavoro
viene giustamente tutelata dal sindacato".
Altre considerazioni
- "E' un accordo da seguire con interesse. Avrà sicuramente
ripercussioni su equilibri e attività del settore".
- "E' solo un modo per alleggerire il conto economico aziendale".
- "Dovrà essere possibile il concetto di OLO mobile virtuale,
cosa alla quale anche H3G si e' sinora opposta. Ha cambiato idea? perché?".
- "E’ un accordo molto interessante per i futuri sviluppi delle
telecomunicazioni in Italia".
- " L'operazione ha finalità prettamente finanziarie. Anche
se attraenti nel breve periodo, scelte di questo tipo sono a mio parere
pericolose per gli operatori che rischiano di perdere competenze vitali."
- "Rappresenta una possibile soluzione alla mancanza di mezzi di
H3G altrimenti disponibili per lo sviluppo del business. Resta da vedere
cosa significa affidare il controllo di un asset strategico in outsourcing.
Forse Ericsson é una buona scelta data la connotazione tecnologica".
- "Credo sia un accordo guidato dall'esigenza di H3G di raggiungere
break-even e EBIT positivo al fine di poter aspirare con maggiori probabilità
di successo ad una prossima quotazione sulla borsa italiana. Credo anche
che - purtroppo - a medio termine tale operazione possa portare ad evidenti
esuberi del personale coinvolto nell'operazione. Interessante anche il
ruolo a mio avviso assolutamente passivo dei sindacati nella operazione".
- "L'accordo fa parte di uno scenario che vede sempre più
gli operatori di telecomunicazioni orientati al marketing e alla vendita
dei servizi, dando sempre meno spazio alla tecnologia, all'innovazione,
alla capacità di capire e comporre reti e tecnologie in servizi".
- "Non c'è dubbio che le aziende debbano essere guidate dal
marketing e dagli obiettivi di business, ma se si vendono servizi, e vogliono
essere innovativi, non si può non mantenere all'interno la piena
conoscenza di come sono fatti, quanto costano, come si possono integrare
con altri servizi ...
- "In questo caso, si esternalizza la parte tecnica, di sicuro verso
un attore di primo piano, ma che rende H3G sempre più una filiale
di vendita di prodotti e servizi realizzati da Ericsson per tutto il mercato
mondiale. Addio quindi alla formazione del know-how e alla capacità
di essere qualcosa di più del solito branch periferico di un'azienda
multinazionale globale".
- "Se il modello di business di Ericcson sarà quello dichiarato
(infrastruttura UMTS per operatori virtuali) potrebbe essere un business
molto interessante. Viceversa penso che le logiche siano solo di outsourcing
necessario ad H3G per liberare costi fissi e trovare finanziamento ed
avvicinarsi alla borsa".
- "Penso che si possa intravedere una prima ipotesi di MVNO".
- "Interessante perche' apre nuove prospettive di business per i fornitori".
Criticità
- "Con buona probabilità l'esempio potrà essere
seguito da altri operatori di telefonia mobile alla ricerca di produttività;
si avrà certamente un recupero economico di entità variabile,
portando però ad un impoverimento delle competenze e conoscenze
raggruppando così la capacità tecnica su di un numero ristretto
di persone con conseguente omologazione delle soluzioni".
- "La mia sensazione è che l'immediato risparmio
da parte di 3 possa nel lungo termine trasformarsi in un insostenibile
costo. Dal punto di vista degli utenti, la tendenza ad un modello orientato
allo sharing infrastrutturale, porterà ad un livellamento delle
offerte e quindi dei costi.. Infine, la centralizzazione del controllo
delle infrastrutture da parte di Ericsson svantaggia notevolmente anche
il terziario che attualmente dispone di commesse con 3 e che non necessariamente
riuscirà ad ottenerle anche nei confronti di Ericsson".
- "Non mi convince. E' difficile garantire innovazione e nuovi servizi
in questo nuovo contesto".
- "Se si abbandona l'esercizio ci si allontana dai bisogni degli
utenti in termini di qualità di servizio offerto".
- "Non riesco a vedere in questa mossa un nuovo modello di business,
quanto invece per l'ennesima volta, scelte sbagliate a livello di management
si ripercuotono sulla pelle dei dipendenti".
- "E' un modo per tagliare i costi aziendali visto che gli investimenti
di H3g sono elevati".
- "E' determinato dalla riduzione dei margini, ma permette liberta di azione nel proprio core business".
- "Apre, purtroppo, una prospettiva meno accattivante per gli Operatori, soprattutto quelli minori , che seguendo l'esempio di H3g potrebbero vedere ridotto il proprio ruolo a quello di venditori di servizi, senza piu' pilotare le tecnologie a sostegno dello sviluppo degli stessi".
- "L'esercizio e la manutenzione degli impianti è sempre stata particolarmente complicata e onerosa per le aziende, ma sopratutto non è possibile attribuirgli un budget veritiero".