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Accordo tra H3G e Ericsson.
Risultati Indagine (1 febbraio 2005)


Premessa.
H3G e Ericsson hanno annunciato nei giorni scorsi (20 gennaio 2005) un accordo che propone un nuovo modello di business nella gestione della infrastruttura della rete radiomobile, con l'obiettivo di massimizzare l'efficienza e la qualità del servizio, garantendo una riduzione dei costi.


La "comunità" che segue PeC Forum ha risposto a questo breve sondaggio in modo molto interessante.

Si ricorda che chi ha risposto poteva indicare nel questionario una sola opzione, avendo poi la possibilità di esprimersi attraverso un commento libero con propri pareri più articolati.

Risultati
I
dati del sondaggio elaborati sono riportati nella tavola seguente.



Il campione ha espresso alcuni pareri in modo evidente:
- l'accordo avrà effetti di esubero sul personale
(39,7% delle risposte)
- l'accordo costituirà un "esempio" che sarà seguito da altri operatori di telecomunicazioni
(25% delle risposte).

Tuttavia, va evidenziato che, con un peso analogo in termini di numero di risposte, il campione ha indicato che:
- H3G avrà ulteriori risorse per garantire lo sviluppo del suo business
(16,3% delle risposte)
- Ericsson potrà offrire più qualità e servizi dalla propria infrastruttura di rete
(16% delle risposte).


Commenti.
I commenti liberamente espressi via e-mail dal campione sono stati così raccolti. Il modo - anche se sintetico - con cui sono poste molte argomentazioni dimostrano quanto sia sentito questo argomento da parte di chi vive oggi nel mondo tutto delle telecomunicazioni e, di conseguenza, quante siano le attese collegate a questo innovativo accordo.

Positivi per H3G e Ericsson
- "Operazione valida strategicamente per entrambe le società".

- "H3G ha capito che deve concentrarsi sul suo core business, cioé i servizi mobile. Alla fine tutti gli operatori mobile dovranno seguire questa strada, decidendo se vogliono essere bit pipe oppure se vogliono fornire servizi. Nel secondo caso dovranno dare ad altri la gestione della rete".

- "E' un fatto positivo, poiché focalizza entrambi i partner: H3G sulla capacità di generare business attraverso la comprensione dei bisogni dei propri clienti, Ericcson sulla capacità di generare teconologia capace di soddisfare tali bisogni".

- "Ognuno si concentra sul suo core business: Ericsson sulla gestione/evoluzione della infrastruttura Telecom, H3G su marketing e branding".

- "H3G avrà maggior focalizzazione sullo sviluppo e sul marketing di nuovi servizi Ericsson avrà obiettivi di ottimizzazione della gestione operativa e dell'evoluzione tecnologica".

- "H3G avrà una struttura di costo completamente diversa dagli altri operatori, che saranno costretti a tenerne conto; la nuova struttura ha buone potenzialità di sviluppo".

- "Potrebbe consentire a 3 una maggiore efficienza ed una maggiore velocità di lancio di nuovi prodotti/servizi".

- "Spero in un salto di qualità di H3G. Sarebbe positivo per i consumatori".

- "Stimola la concorrenza tra gli operatori e H3G proverà ad essere più aggressiva".

- "E' una manovra effettuata per snellire l'azienda ora che lo start up è concluso e che le spese per la sovvenzione dei terminali aumentano".

- "Occorre valutare la capacità di Ericcson nel gestire direttamente la rete e soprattutto i servizi ad essa associati".

- "E’ un tipico outsourcing di funzioni non core per l'azienda

- "Corretto outsourcing di attivita' non core"

- "Nell'attuale difficile mercato per gli operatori e i fornitori di tecnologia quella tra ericsson e H3G rappresenta una possibile ibridizzazione reciproca che potrebbe garantire a H3G
maggiori risorse e focus sul core business (servizio) aprendo, al contempo
anche nuove opportunita` di revenue per un "tradizionale" fornitore di reti".

- "H3G sarà più libera nel settore commerciale e marketing , e lascia ad un esperto il supporto del backbone".

- "Un'operazione in chiara chiave strategica, focalizzandosi sugli apettti più rilevanti del modello di business, la relazione con i clienti, rendono l'infrastruttura una componente abilitante. E' possibile prevedere altre manovre in tal senso".

- "Mi sembra un approccio innovativo rispetto lo scenario degli altri peratori; interessante capire come andrà a finire".

- "Sinergie di questo tipo daranno origine ad una migliore qualità nei servizi".

- "La gestione della infrastruttura di rete non è "core business" per gli operatori, lo sviluppo però è strategico (es: HSDPA). Quindi la scelta di H3G è ottimizzante per i costi, ma non deve pregiudicare lo sviluppo in coerenza con l'offerta core di servizi".

Aspetti occupazionali
- "Dal punto di vista occupazionale questo è un chiaro sintomo dello stato di sofferenza che sta attraversando il comparto delle telecomunicazioni".

- " E' meglio che la gestione degli esuberi sia fatta non da società che ha un marchio molto conosciuto sul mercato".

- " Sembra che ciò sia in linea con la tendenza delle società che hanno effettuato alti investimenti iniziali (e massicce assunzioni di personale) a ridurre la propria struttura organizzativa".

- "I 760 tecnici saranno assunti dalla Ericsson? E se non saranno assunti avranno difficoltà, secondo me, a reinserirsi nella H3G".

- "Dopo l'outsourcing delle risorse IT (HW, SW e servizi) assistiamo all'outosurcing delle risorse TLC (reti, apparati e gestione). La scelta sarà seguita da altri operatori di telecomunicazioni? Se H3G riscontrerà effetti positivi sicuramente ci sarà interessamento da parte degli altri operatori. Le difficoltà che vedo sono le dimensioni, ovvero la spesa cui andrà incontro l'eventuale affittuario (la rete di H3G e poca cosa rispetto le reti degli altri operatori)".

- " Trovo assurdo che dipendenti di una società "spremuti" per anni si vedano all'improvviso "affittati" ad altra azienda con evidenti implicazioni sulle loro condizioni di lavoro e salariali (benefit, bonus, possibilità di carriera, etc).

-"L'utilizzo di una sola azienda di manutenzione che per assurdo potrebbe manutenere le reti di tutte le società di tlc, porterà ad un'inevitabile esubero di personale".

- "Indubbio il rischio di esuberi di personale a medio termine, rischio comunque sempre presente in un mercato che sara` probabilmente soggetto nel prossimo futuro a operazioni, anche pesanti, di M&A".

- "Obiettivo finale è la riduzione del personale a discapito di molta professionalità lasciata sul campo".

- "La notizia non mi ha fatto per nulla pensare a risvolti positivi per i dipendenti e sarà difficile ricostruire l'entusiasmo e la proattività che ha caratterizzato il personale di H3g durante lo start up".

- "Speriamo che questo modello,veramente innovativo, consenta l'aumento complessivo del business perchè la sua attuazione potrebbe altrimenti comportare diminuizione del lavoro nei settori della fornitura dei servizi tecnici ai gestori da parte di moltissime piccole e medie realtà che si vedrebbero soppiantate dal grosso fornitore la cui forza lavoro viene giustamente tutelata dal sindacato".

Altre considerazioni
-
"E' un accordo da seguire con interesse. Avrà sicuramente ripercussioni su equilibri e attività del settore".

- "E' solo un modo per alleggerire il conto economico aziendale".

- "Dovrà essere possibile il concetto di OLO mobile virtuale, cosa alla quale anche H3G si e' sinora opposta. Ha cambiato idea? perché?".

- "E’ un accordo molto interessante per i futuri sviluppi delle telecomunicazioni in Italia".

- " L'operazione ha finalità prettamente finanziarie. Anche se attraenti nel breve periodo, scelte di questo tipo sono a mio parere pericolose per gli operatori che rischiano di perdere competenze vitali."

- "Rappresenta una possibile soluzione alla mancanza di mezzi di H3G altrimenti disponibili per lo sviluppo del business. Resta da vedere cosa significa affidare il controllo di un asset strategico in outsourcing. Forse Ericsson é una buona scelta data la connotazione tecnologica".

- "Credo sia un accordo guidato dall'esigenza di H3G di raggiungere break-even e EBIT positivo al fine di poter aspirare con maggiori probabilità di successo ad una prossima quotazione sulla borsa italiana. Credo anche che - purtroppo - a medio termine tale operazione possa portare ad evidenti esuberi del personale coinvolto nell'operazione. Interessante anche il ruolo a mio avviso assolutamente passivo dei sindacati nella operazione".

- "L'accordo fa parte di uno scenario che vede sempre più gli operatori di telecomunicazioni orientati al marketing e alla vendita dei servizi, dando sempre meno spazio alla tecnologia, all'innovazione, alla capacità di capire e comporre reti e tecnologie in servizi".

- "Non c'è dubbio che le aziende debbano essere guidate dal marketing e dagli obiettivi di business, ma se si vendono servizi, e vogliono essere innovativi, non si può non mantenere all'interno la piena conoscenza di come sono fatti, quanto costano, come si possono integrare con altri servizi ...

- "In questo caso, si esternalizza la parte tecnica, di sicuro verso un attore di primo piano, ma che rende H3G sempre più una filiale di vendita di prodotti e servizi realizzati da Ericsson per tutto il mercato mondiale. Addio quindi alla formazione del know-how e alla capacità di essere qualcosa di più del solito branch periferico di un'azienda multinazionale globale".

- "Se il modello di business di Ericcson sarà quello dichiarato (infrastruttura UMTS per operatori virtuali) potrebbe essere un business molto interessante. Viceversa penso che le logiche siano solo di outsourcing necessario ad H3G per liberare costi fissi e trovare finanziamento ed avvicinarsi alla borsa".

- "Penso che si possa intravedere una prima ipotesi di MVNO".

- "Interessante perche' apre nuove prospettive di business per i fornitori".

Criticità
- "Con buona probabilità l'esempio potrà essere seguito da altri operatori di telefonia mobile alla ricerca di produttività; si avrà certamente un recupero economico di entità variabile, portando però ad un impoverimento delle competenze e conoscenze raggruppando così la capacità tecnica su di un numero ristretto di persone con conseguente omologazione delle soluzioni".

-
"La mia sensazione è che l'immediato risparmio da parte di 3 possa nel lungo termine trasformarsi in un insostenibile costo. Dal punto di vista degli utenti, la tendenza ad un modello orientato allo sharing infrastrutturale, porterà ad un livellamento delle offerte e quindi dei costi.. Infine, la centralizzazione del controllo delle infrastrutture da parte di Ericsson svantaggia notevolmente anche il terziario che attualmente dispone di commesse con 3 e che non necessariamente riuscirà ad ottenerle anche nei confronti di Ericsson".

- "Non mi convince. E' difficile garantire innovazione e nuovi servizi in questo nuovo contesto".

- "Se si abbandona l'esercizio ci si allontana dai bisogni degli utenti in termini di qualità di servizio offerto".

- "Non riesco a vedere in questa mossa un nuovo modello di business, quanto invece per l'ennesima volta, scelte sbagliate a livello di management si ripercuotono sulla pelle dei dipendenti".

- "E' un modo per tagliare i costi aziendali visto che gli investimenti di H3g sono elevati".

- "E' determinato dalla riduzione dei margini, ma permette liberta di azione nel proprio core business".

- "Apre, purtroppo, una prospettiva meno accattivante per gli Operatori, soprattutto quelli minori , che seguendo l'esempio di H3g potrebbero vedere ridotto il proprio ruolo a quello di venditori di servizi, senza piu' pilotare le tecnologie a sostegno dello sviluppo degli stessi".

- "L'esercizio e la manutenzione degli impianti è sempre stata particolarmente complicata e onerosa per le aziende, ma sopratutto non è possibile attribuirgli un budget veritiero".