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Telecom Italia e Tim assieme?
Risultati Indagine
- (30 novembre 2004)
1. Premessa

Il tema dell'integrazione tra rete fissa e rete mobile é stato spesso affrontato, ma nel corso della seconda metà del mese di novembre 2004 si é verificato un importante movimento di borsa sui titoli Telecom e Tim, causato da indiscrezioni che davano per imminenti riassetti del gruppo con un accorciamento della filiera.
Questa operazione è stata definita dai vertice "non priva di logica", anche se per la scelta definitiva i tempi non sembrano ancora maturi.
In tale occasione ci è sembrato interessante capire come la "comunità" dell'Osservatorio Personal Communication considerata la possibile decisione che riguarda l'aggregazione tra Telecom Italia e Tim.
E’ stato pertanto inviato via e-mail un questionario composto da 2 domande chiuse ed una aperta.


2. Risultati

I pareri raccolti sono sintetizzati nella tavola seguente, in cui si distinguono le risposte raccolte in funzione del fatto che chi ha compilato il questionario abbia partecipato come: operatore di telecomunicazioni, utente di servizi di telecomunicazioni, oppure appartenente ad altra area di interesse professionale.
Accanto ai "motivi finanziari" il campione ha evidenziato soprattutto quelli collegati al mercato, che danno maggiore forza al gruppo Telecom Italia.



3. Commenti

Sull’eventuale aggregrazione tra Telecom Italia e Tim sono stati inoltre raccolti vari commenti liberi, tra cui sono stati estratti i seguenti.

3.1 Interessi finanziari

  • "Si tratterebbe di consolidare la posizione di Telecom utilizzando gli utili di Tim".
  • "Penso che possa danneggiare il piccolo azionista. Lo scenario competitivo non cambierebbe poichè Telecom e Tim sono sempre state viste come una unica azienda. Se sinora non hanno portato vantaggi ai clienti di una e dell'altra è solo per una scelta strategica".
  • "Ancora una volta ci perderanno i piccoli azionisti...".
  • "Questo riassetto,a mio parere derivante esclusivamente da motivi finanziari (vedere lo scorporo di TIM da Telecom circa 6 anni fa,ora sta succedendo esattamente il contrario) porterà sicuramente uno scenario nuovo dal punto di vista finanziario visibile per lo più dai grossi azionisti della Telecom stessa".
  • "Fusione o meno tra le due Società la realtà di mercato non cambia. Fanno entrambe parte dello stesso gruppo, pertanto, con questa operazione non vedo vantaggi per clienti/mercato ne vedo solo per la società che controlla entrambe".
  • "E’ un fenomeno di moda tra i grandi operatori come DT, FT...".
  • "Forse si stanno accorgendo che Telecom non é piu' monopolista, e quindi devono cercare di convergere tutte le forze per contenere costi ed avere ancora dei margini di utile anche in caso di vendita del gruppo".
  • "Porrebbe ulteriori problemi di anti-trust, senza alcun vantaggio reale sia sul mercato interno che internazionale".
  • "E' una voce che circola da tempo. Non credo si realizzerà mai".


3.2 Scelta inopportuna

  • "Si rischia una perdita d'immagine per TIM".
  • "Si avrebbe perdita di competitività da parte di TIM".
  • "In questa aggregazione Tim perderà flessibilità e aggressività, con il rischio di non essere più competitiva sul mercato".
  • "Produrre una perdita di valore per gli azionisti, perdita di flessibilità soprattutto nel processo di innovazione e nuovi servizi, degrado della qualità di lavoro con appiattimento sui livelli di Telecom Italia e conseguente perdita di forza aziendale".
  • "Tim perderebbe libertà di azione in un mercato competitivo come quello degli operatori mobili, quindi rischierebbe di peggiorare le sue performance e di perdere market share & relativi profitti".
  • "La separazione tra le due società anche se spesso li pone in concorrenza non è motivo di debolezza ma di forza per entrambe. Uno scenario di aggregazione limiterebbe la libertà dei due business e complicherebbe le decisioni strategiche".
  • "Produrrà riduzione del personale".


3.3 Scelta inderogabile

  • "Oltre ogni possibile motivazione politico/finanziaria, credo che l'aggregazione potrebbe portare, se giustamente obiettivizzata, una maggiore attenzione alla centralità della clientela. Soprattutto perchè oggi è il cliente del gruppo Telecom costretto ad integrare le varie offerte (es., fisso/mobile/WiFi/ecc)".

3.4 Vantaggi per i clienti

  • "La fusione porterà ad un gruppo che copre per intero il settore della trasmissione dati e voce riducendo sensibilmente i costi di gestione e nello stesso tempo abbassando le tariffe del servizio offerto".
  • "Vi saranno servizi con accesso integrato alla larga banda".
  • "Sarebbe utile nelle offerte miste XDSL e GPRS".
  • "Si avrebbero vantaggi per i clienti su tariffe e servizi integrati".


3.5 Leva commerciale per Telecom Italia

  • "Riduzione costi di gestione e possibile riduzione del costo del servizio all'utente finale".
  • "Genererà una razionalizzazione delle risorse con conseguente diminuzione dei costi ed incremento dell'efficienza, in più permetterà un'aggregazione nei servizi da offrire ai clienti con relativo aumento della fidelizzazione degli stessi. Abbatterà la competizione interna a tutto vantaggio del fatturato dell'azienda".
  • "La rete di telecomunicazione del futuro sarà unica non distingueremo più tra fissa e mobile, tra servizi fonia e dati, quindi un unico grande operatore può affrontare meglio queste sfide del futuro".
  • "Una grande forza commerciale, considerando che anche gli altri telecom operator si stanno ristrutturando, FastWeb, Wind, Albacom".
  • "E’ un’ottima decisione: un player italiano affidabile, completo, driver di mercato".
  • "E’ una mossa per aggredire ancora di più i suoi concorrenti : Vodafone per il wireless, Fastweb per il cablato".
  • "Credo che ultimamente il mercato è sempre più privatizzato che liberalizzato. Comunque se questo porterà vantaggi economici e di servizio, bene".

3.6 Minore concorrenza

  • "Si rafforzerebbe la posizione dominante di Telecom-Tim nel settore delle telecomunicazioni, già predisposto naturalmente ad essere un oligopolio stretto, ma ancora a rischio di rimanere un monopolio di fatto".
  • "Così si uccide la concorrenza".
  • "Una catastrofe per la concorrenza".
  • "Troppi rischi, unendo il monopolista dell'ultimo miglio con un operatore mobile in un mercato che, in teoria, dovrebbe consentire una libera concorrenza!".
  • "Impedisce una seria competizione tra telefonia fissa e telefonia personale, detta mobile".
  • "Sarei preoccupato per la posizione dominante che le due società nei rispettivi mercati; un'eventuale aggregazione sarebbe lesiva del processo di liberalizzazione del mercato delle TLC".
  • "Il giudizio è estremamente negativo : negli ultimi anni sto notando una tendenza al ripristino del vecchio monopolio od al più oligopolio nel campo delle TLC: Blixer, Galactica, Cubecom, Planetwork, Noicom, FreedomLand e molti alri sono falliti o versano in cattive acque; Wind ha acquisito Infostrada ed ora tenta la fusione con Fastweb; Eutelia ha assorbito Plug-IT ed EdisonTel e Niocom...
    Nei prossimi anni ci troveremo di fronte ad una concorrenza tra pochi gruppi: TelecomTIM, VodaFone ed WIndInfostradaFastweb; tutti gli altri si spartiranno briciole sempre più piccole di un mercato che invece di favorire la crescita degli operatori ha favorito speculazioni finanziarie e anche - complice l'autorità per le TLC e l'AntiTrust, cartelli politici. Ne è un esempio il fatto che la sede per l'autorità per le TLC sia stata spostata da Roma a Napoli invece che a Torino, quest'ultima indicata da tutti come la città che più prometteva sviluppi di mercato nel settore TLC".
  • "Si sono scisse solo pochi anni fa. Oggi sarebbe un gravissimo errore farle tornare assieme. Ne trarrebbe forza e giovamento solo Tronchetti Provera e il Suo gruppo in controtendenza rispetto alle indicazioni dell'antitrust. Tante piccole aziende che vivono di rivendita del traffico sarebbero ulteriormente penalizzate dalla gia' costante violazione delle leggi da parte di Telecom Italia (oramai le denunce fatte all'authority per vendita in dumping o altre prevaricazioni, sono un'infinita'. Ne sarebbero penalizzati anche tutti i clienti che non potrebbero giovarsi di una maggior concorrenza.
    Insomma è una scelta finanziaria, visto che non comporta vantaggi ne per i clienti, ne per i concorrenti e concederebbe a Telecom la possibilita' di poter alzare la voce ancor di piu' anche se con torto e di continuare con le solite vessazioni. Le nuove azioni verranno piazzate ad costo nominale molto alto e non realmente proporzionato al valore dell'azienda. Effettuata la raccolta di denaro pubblico degli scemi che acquisteranno, il titolo avra' un brusco ribasso sino ad avvicinarsi al suo reale valore".

L'Osservatorio PeC ringrazia
tutti i partecipanti al sondaggio,
soprattuto coloro che hanno voluto lasciare
un loro commento.


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