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Nuovi
servizi e criteri di scelta
In questi ultimi tempi abbiamo assistito alla nascita e
al primo sviluppo di variegati servizi che vengono proposti ai clienti della comunicazione
mobile per favorire lo sviluppo di un nuovo mercato.
Per monitorare questa
evoluzione l'Osservatorio PeC ha promosso alcune ricerche nel periodo compreso
tra settembre e ottobre 2002. Nel
seguito si riportano le conclusioni.
Segnalazioni Il
campione è risultato composto da 72 soggetti con profilo "professionale".
Questo
panel ha liberamente segnalato alcuni servizi ed i relativi fornitori.
Per
il mercato "Consumer". - Le
segnalazioni vedono ai primi posti (in ordine decrescente) la coppia Tim e Vodafone-Omnitel.
Mentre sono molto distaccati: Wind, Webraska, Genie e Lycos.
- Tra
i servizi citati, al primo posto si trovano: sport, infomobility/viaggi
e informazioni in generale. Seguono con un sensibile distacco: meteo, borsa/banca,
chat/mail e oroscopo.
Infine, con poche citazioni, le suonerie.
| Per
il mercato "Business". - Come
fornitori sono ai primi posti ancora Vadafone-Omnitel e Tim. Seguono Wind
e Cisco.
- Tra
i servizi più votati vi sono: l'accesso ad e-mail aziendali,
la messaggistica aziendale e l'accesso ad intranet.
Molto inferiore è
il numero di segnalazioni per: accesso internet, agenda on-line, sales force,
localizzazione, voice mail e fleet management.
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Criteri di scelta.
Al campione è
stata posta la domanda: "Nell'effettuare queste
segnalazioni a quali critieri si è riferito" (massimo
4 risposte con risposte multiple).
- Come
è evidenziato nella tavola seguente, tra le segnalazioni risulta al primo
posto "l'utilità del servizio" (tra 51% e 62% delle
risposte).
- "L'accesso
semplice e rapido al servizio, ovvero la facilità d'uso" è
al secondo posto (tra 51% per il business e 59% per il consumer).
- "Il
livello di disponibilità del servizio, in termini di luogo e di tempo"
è al terzo posto (tra 43% e 46%).
- Il
"grado di innovazione del servizio" viene apprezzato dal
40% nel caso dei servizi business e dal 29% nel caso di quelli consumer.
- Infine
"la possibilità di personalizzare i contenuti e/o l'interfaccia
del servizio" viene indicata dal 25% dei rispondenti nel caso dei
servizi business (ma solo dal 9% nel caso dei servizi consumer).
 Fonte:
PeC Forum 2002
Siamo
un po' perplessi per alcune indicazioni espresse dal campione. Ad esempio:
- La
"qualità e l'affidabilità delle informazioni fornite"
viene indicata dal 41% delle risposte nel caso consumer e solo dal 24% nel caso
business.
- Il
"costo del servizio" viene segnalato dal 25% dei partecipanti
nel caso di consumer e dal 16% nel caso dei servizi business.
Forse,
almeno in quest'ultimo caso, si può argomentare che il costo è
considerato soprattutto quando incide sulla spesa personale, meno se è
di competenza dell'azienda. Inoltre il costo può essere oggi un criterio
non discriminante perchè il servizio in questione viene fornito gratuitamente
o perchè il suo prezzo non è conosciuto. I
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anche parziale. Novembre 2002 | |